Calabria · Altopiano della Sila

Parco Nazionale
della Sila

Foreste profonde, pianori luminosi e grandi laghi nel cuore della Calabria: una montagna mediterranea che cambia carattere in ogni stagione.

Istituito2002
Superficie73.695 ha
Comuni19
Province3
Vallata di San Nicola nella Sila Grande · Foto: Beppeveltri / Wikimedia Commons · CC BY-SA 3.0 · ridimensionata

Perché andarci

Il Gran Bosco
nel Mediterraneo

La Sila occupa un vasto altopiano nel centro della Calabria e comprende tre settori storici: Sila Grande, Sila Greca e Sila Piccola. La sua forma dolce, fatta di dorsali, conche e pianori, rende accessibili ambienti che altrove appartengono alla montagna più severa.

L’acqua e il bosco sono i due elementi dominanti. Antiche foreste coprono circa l’ottanta per cento del Parco, mentre Arvo, Cecita e Ampollino disegnano grandi superfici blu tra pascoli, villaggi e aree coltivate.

80%territorio coperto da boschi
1.928metri di Monte Botte Donato
600km della rete sentieristica
3grandi laghi dell’altopiano
Foreste della Sila con il lago Arvo e Lorica sullo sfondo · Foto: Beppeveltri / Wikimedia Commons · CC BY-SA 3.0

Il territorio

Un altopiano
modellato dall’acqua

Il Parco si estende tra le province di Cosenza, Catanzaro e Crotone. Boschi di pino laricio e faggio si alternano a radure, torbiere, corsi d’acqua e bacini artificiali nati nel Novecento per produrre energia e oggi parte integrante del paesaggio.

01
Sila GrandeLorica, Camigliatello, i laghi Arvo e Cecita e le cime più alte
02
Sila GrecaVallate orientali, antichi borghi e boschi che guardano verso lo Ionio
03
Sila PiccolaFaggete, canyon, cascate e il lago Ampollino tra Catanzarese e Crotonese
04
Foreste monumentaliPini larici secolari e riserve naturali che conservano la memoria del Gran Bosco

Da non perdere

Quattro porte
per entrare nella Sila

Laghi, centri visita, alberi monumentali e borghi permettono di conoscere l’altopiano con ritmi e prospettive diverse.

01

Lago Arvo e Lorica

Passeggiate sul lungolago, sport d’acqua e sentieri verso Montenero e Monte Botte Donato.

02

Centro visita Cupone

Museo, orto botanico, osservatori faunistici e percorsi accessibili vicino al lago Cecita.

03

Giganti della Sila

Pini larici monumentali raccontano l’aspetto delle antiche foreste e la storia del paesaggio silano.

04

San Giovanni in Fiore

L’Abbazia Florense e la memoria di Gioacchino da Fiore uniscono natura, spiritualità e cultura.

A passo d’uomo

Sentieri
tra boschi e laghi

La rete ufficiale attraversa tutte le anime dell’altopiano. Anche sui percorsi più dolci servono orientamento, calzature adatte e attenzione ai rapidi cambiamenti del tempo.

01Media

Caporosa · Valle della Fiumarella

Sentiero della Fiumarella

Percorso 2,2 kmTempo 1 ora

Un percorso lineare e quasi pianeggiante segue il torrente nella foresta fluviale fino ai resti della settecentesca Torre Fiumarella.

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02Media

Cupone · Pietre Bianche

Il sentiero della pece

Percorso 3,2 kmTempo 70 min

Dall’area di Cupone sale dolcemente tra pini larici segnati dall’antica resinazione, sulle tracce del lavoro forestale e della produzione di pece.

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03Impegnativo

Cagno · Montenero · Lago Arvo

Traversata di Montenero

Percorso 6 oreTempo Traversata

Un itinerario lungo raggiunge la seconda cima della Sila e i panorami di Colli Perilli, prima di scendere verso le sponde del lago Arvo.

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Consulta le informazioni aggiornate Prima di partire verifica descrizione, mappa, meteo ed eventuali criticità. L’app Natura Italia permette di scaricare le schede e consultarle anche offline.

Quando andare

L’altopiano,
stagione per stagione

La quota rende il clima più fresco rispetto alle coste calabresi. Primavera avanzata e autunno sono ideali per i boschi; l’estate invita a camminare e vivere i laghi.

PrimaveraAcque abbondanti, prati in fiore e sentieri che tornano gradualmente accessibili.aprile — giugno
InvernoNeve, sci e ciaspolate cambiano il paesaggio: controlla viabilità e condizioni.dicembre — marzo

Biodiversità

Il regno
del pino laricio

Il pino laricio è l’albero simbolo dell’altopiano, affiancato da faggi, cerri, ontani e aceri. Radure, zone umide e corsi d’acqua aumentano la varietà degli habitat e ospitano una ricca flora del sottobosco.

Il lupo appenninico è il grande predatore della Sila. Condivide il territorio con cervo, capriolo, cinghiale, gatto selvatico e numerosi rapaci, che vanno osservati senza inseguimenti o avvicinamenti.

Fauna selvatica, non attrazioneNon offrire cibo, mantieni le distanze, tieni i cani sotto controllo e lascia agli animali sempre una via di fuga.
Canis lupus italicus · Foto:  Eye Am Didier  / Wikimedia Commons · CC BY 2.0

Organizza il viaggio

Le informazioni
che servono davvero

Scegli la tua area

Le distanze sull’altopiano sono importanti. Dedica la giornata a un solo settore: Lorica e Arvo, Camigliatello e Cecita oppure Sila Piccola.

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Mappe e sentieri

Scarica la traccia e studia difficoltà, tempi e punti d’acqua. La copertura telefonica può essere discontinua.

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Centri visita

Cupone e Antonio Garcea sono ottimi punti di partenza per famiglie, scuole e visitatori con esigenze di accessibilità.

Scopri i centri visita ↗

Fuoco e foreste

In estate rispetta scrupolosamente divieti e limitazioni antincendio. Non accendere fuochi fuori dalle aree autorizzate.

Consulta gli aggiornamenti ↗

Informazioni verificate

Questa guida parte
dalle fonti ufficiali

Dati territoriali, rete sentieristica e servizi sono stati verificati sul portale dell’Ente Parco Nazionale della Sila. Percorribilità, aperture e condizioni possono cambiare: controlla sempre gli aggiornamenti prima della visita.

Visita il sito ufficiale ↗