Basilicata e Calabria · Appennino meridionale

Parco Nazionale
del Pollino

Crinali vasti, boschi profondi e pini loricati scolpiti dal vento: la grande montagna del Sud, sospesa tra Basilicata e Calabria.

Istituito1993
Superficie192.565 ha
Quota massima2.267 m
Comuni56
Monte Pollino e Serra del Prete · Foto: Potito M. Petrone / Wikimedia Commons · CC BY-SA 3.0 · ridimensionata e convertita

Perché andarci

Il Sud
ad alta quota

Il Pollino riunisce la parte più alta dell’Appennino meridionale e paesaggi molto diversi: praterie d’alta quota, faggete, gole, torrenti e lunghi crinali da cui lo sguardo può raggiungere Ionio e Tirreno.

Il suo simbolo è il pino loricato, capace di vivere sulle rocce esposte e nei luoghi più severi. Intorno alle vette, paesi lucani, comunità arbëreshë e borghi calabresi custodiscono culture che fanno parte del paesaggio quanto le montagne.

56comuni coinvolti
75geositi censiti
2regioni
2.267 mSerra Dolcedorme
Parco del Pollino · Foto: vinc81 / Wikimedia Commons · CC BY-SA 3.0 · ridimensionata e convertita

Il territorio

Tre massicci,
un solo grande parco

Dal cuore calcareo del Pollino alle valli dell’Orsomarso e al profilo isolato del Monte Alpi, il territorio attraversa quasi centonovantatremila ettari di montagne, boschi e paesaggi rurali.

01
Massiccio del PollinoDolcedorme, Monte Pollino, Serra del Prete e gli altopiani più celebri
02
Monti dell’OrsomarsoValli profonde, faggete e rilievi affacciati verso il Tirreno
03
Monte AlpiUna montagna calcarea isolata nel settore settentrionale dell’area protetta
04
Lao, Raganello e SarmentoFiumi, gole e vallate che collegano l’alta montagna ai paesi

Da non perdere

Quattro incontri
con il Pollino

Vette, alberi monumentali, geologia e storia umana raccontano un parco che cambia continuamente scala e orizzonte.

01

Piani del Pollino

Praterie carsiche e ampi silenzi ai piedi delle cime, dove compaiono alcuni degli esemplari più spettacolari di pino loricato.

02

Serra Dolcedorme

Con i suoi 2.267 metri è la cima più alta del parco e dell’Appennino meridionale, riservata a escursionisti preparati.

03

Grotta del Romito

Un importante sito preistorico nella valle del Lao, noto per le testimonianze del Paleolitico e la figura incisa del Bos primigenius.

04

Borghi arbëreshë

Lingua, riti e architetture delle comunità albanesi arrivate tra Quattrocento e Cinquecento arricchiscono l’identità del parco.

A passo d’uomo

Tre sentieri
per cominciare

Dal bosco a una grande cima: tre itinerari ufficiali di difficoltà molto diversa per avvicinarsi al paesaggio del Pollino.

01Escursionistico

Rifugio De Gasperi · sentiero 900

Belvedere del Malvento

Lunghezza 2,1 kmDislivello +61 m

Un percorso breve tra faggete e radure conduce a un affaccio privilegiato sui pini loricati e sulle grandi vette del massiccio.

Dettagli sulla rete ufficiale ↗
02Escursionisti esperti

Colle dell’Impiso · sentieri 920A/920B

Monte Pollino

Lunghezza 5 kmDislivello +673 m

La salita classica passa per Piano Gaudolino e raggiunge la cima che dà nome al parco, a 2.248 metri di quota.

Dettagli sulla rete ufficiale ↗
03Turistico

Bosco Magnano — La Dispensa · sentiero 940

Bosco Magnano

Lunghezza 3,1 kmDislivello —

Un itinerario accessibile lungo il torrente Peschiera, tra faggi, aceri e corsi d’acqua nel settore lucano del parco.

Dettagli sulla rete ufficiale ↗

Prima di partire Alta quota, neve residua, nebbia e rapidi cambiamenti del meteo possono rendere impegnativi anche percorsi apparentemente semplici. Verifica sempre condizioni e classificazione sul portale del Parco.

Quando andare

La montagna del Sud,
stagione per stagione

Le quote elevate creano condizioni pienamente montane. Primavera e autunno valorizzano boschi e quote medie; l’estate apre l’alta montagna, ma richiede attenzione a caldo e temporali.

EstateLa stagione delle grandi vette: parti presto e controlla temporali e temperature.giugno — settembre
InvernoNeve, ghiaccio e vento richiedono esperienza e attrezzatura da montagna.dicembre — marzo

Boschi e biodiversità

Faggete antiche,
memoria vivente

Alle pendici delle grandi vette, le faggete segnano il passaggio tra i paesi e l’alta montagna. Alcuni nuclei vetusti conservano strutture forestali di eccezionale valore naturalistico.

Le faggete di Cozzo Ferriero e Pollinello fanno parte del sito transnazionale UNESCO dedicato alle foreste primordiali e antiche d’Europa. Sono luoghi da attraversare senza rumore e senza lasciare tracce.

Proteggi il boscoResta sui sentieri, non raccogliere piante o legna, non accendere fuochi e riporta sempre a valle ciò che porti con te.
Monte Pollino · Foto: Luca Raimondi / Wikimedia Commons · CC BY-SA 3.0 · ridimensionata e convertita

Organizza il viaggio

Le informazioni
che servono davvero

Come arrivare

Rotonda e Viggianello sono basi naturali sul versante lucano; Castrovillari, Morano Calabro e Campotenese servono molti accessi del settore calabro.

Scopri i paesi del Parco ↗

Basi per il soggiorno

Borghi, agriturismi e strutture diffuse permettono di scegliere una base vicina al settore da esplorare; rifugi e bivacchi richiedono verifica preventiva.

Sapori locali

Formaggi, salumi, legumi, peperoni, miele e prodotti dei boschi raccontano le diverse tradizioni di Basilicata e Calabria.

Regole importanti

Rispetta divieti e aree sensibili, non accendere fuochi, non danneggiare i pini loricati e affronta gole e alta montagna solo in condizioni sicure.

Controlla i sentieri ↗

Informazioni verificate

Questa guida parte
dalle fonti ufficiali

Dati, itinerari e informazioni ambientali sono stati verificati sul portale dell’Ente Parco Nazionale del Pollino. Prima della visita, consulta sempre gli aggiornamenti locali.

Visita il sito ufficiale ↗