Abruzzo · Appennino centrale

Parco Nazionale
della Maiella

Una grande montagna calcarea vicina al mare, incisa da canyon e valloni e abitata da camosci, eremi, borghi e memorie antichissime.

Istituito1991
Superficie74.095 ha
Quota massima2.793 m
Comuni39
La Maiella dal versante occidentale · Foto: maury3001 / Wikimedia Commons · CC BY 3.0 · ridimensionata

Perché andarci

Una montagna,
molti mondi

La Maiella si alza tra l’Adriatico e le conche interne d’Abruzzo come un enorme altopiano sommitale. Oltre sessanta vette, metà delle quali sopra i duemila metri, circondano Monte Amaro, seconda cima dell’Appennino.

Il paesaggio cambia continuamente: faggete e mughete, praterie d’alta quota, gole profonde, grotte, sorgenti e lunghi valloni. Dal 2021 il territorio è riconosciuto come UNESCO Global Geopark per il valore del suo patrimonio geologico e per il legame tra natura e storia umana.

3province
60+vette
95geositi
2.793 mMonte Amaro
Via orientale di Iuvanum · Foto: Zitumassin / Wikimedia Commons · pubblico dominio · ridimensionata

Il territorio

Natura e storia
sulla stessa pietra

La geologia calcarea ha modellato montagne, grotte e gole; le comunità hanno aggiunto sentieri pastorali, capanne in pietra, santuari ed eremi. Sul versante orientale, l’antica Iuvanum conserva le tracce del territorio sannitico e romano.

01
Massiccio della MaiellaMonte Amaro, Acquaviva, Focalone e gli altopiani sommitali
02
Valle dell’OrfentoAcque limpide, ponti, faggete e sentieri nel cuore della riserva
03
Fara San MartinoGole spettacolari, sorgenti e la grande porta orientale del massiccio
04
Morrone e Monti PizziCrinali, boschi, eremi e paesaggi aperti verso le conche interne

Da non perdere

Quattro incontri
con la montagna madre

La Maiella si comprende passando dall’alta quota ai canyon, dai luoghi dello spirito alle tracce delle comunità antiche.

01

Monte Amaro

La vetta culminante, a 2.793 metri, domina un paesaggio vasto e severo che richiede esperienza, tempo e condizioni favorevoli.

02

Valle dell’Orfento

Il fiume attraversa una gola boscosa protetta, con itinerari regolamentati e accessi da verificare prima della visita.

03

Eremi rupestri

San Bartolomeo, Santo Spirito e San Giovanni sono costruiti nella roccia e raccontano il percorso di Pietro da Morrone.

04

Iuvanum

Su un altopiano di Montenerodomo, strade e resti monumentali conservano la memoria del municipium tra Maiella e Sangro.

A passo d’uomo

Tre cammini,
tre scale diverse

Un anello nel bosco, un grande itinerario spirituale e una salita estrema in alta quota: scegli soltanto percorsi adatti alla tua esperienza.

01Escursionistico

Sant’Eufemia a Maiella · sentiero B4

Anello di Lama Bianca

Lunghezza 9,9 kmDislivello +680 m

Dal Giardino Botanico Daniela Brescia, una salita tra boschi e sorgenti compie un ampio anello nella Riserva di Lama Bianca.

Dettagli sul portale del Parco ↗
02Trekking di più giorni

Badia di Sulmona → Serramonacesca

Sentiero dello Spirito

Lunghezza 73 kmDislivello Variabile

Quattro tappe sulle tracce di Pietro da Morrone collegano abbazie, boschi e i principali eremi rupestri della Maiella e del Morrone.

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03Escursionisti esperti

Sorgenti del Verde · sentiero H1

Monte Amaro da Fara San Martino

Lunghezza 13 kmDislivello +2.400 m

Una delle salite più impegnative dell’Appennino attraversa il vallone di Fara e raggiunge la vetta più alta del massiccio.

Dettagli sul portale del Parco ↗

Prima di partire Percorribilità e accessi possono cambiare per meteo, neve, manutenzione o tutela ambientale. Consulta sempre gli avvisi e la scheda ufficiale del sentiero.

Quando andare

La Maiella,
stagione per stagione

La vicinanza al mare e i forti dislivelli creano condizioni molto diverse tra fondovalle e vette. In quota l’inverno può protrarsi a lungo.

AutunnoFaggete colorate, borghi tranquilli e giornate nitide ma progressivamente più corte.settembre — novembre
InvernoNeve, ghiaccio e valanghe richiedono formazione e attrezzatura specifiche.dicembre — aprile

Una storia di ritorno

Il camoscio,
di nuovo a casa

Scomparso dalla Maiella all’inizio del Novecento, il camoscio appenninico è tornato grazie alle reintroduzioni avviate negli anni Novanta. Oggi frequenta soprattutto le alte praterie e le rupi tra Monte Acquaviva e Cima delle Murelle.

La sua presenza è uno dei risultati più importanti della conservazione appenninica. Incontrarlo richiede discrezione: ogni avvicinamento può interrompere alimentazione, riposo o cura dei piccoli.

Lascia spazio alla faunaOsserva da lontano, non inseguire gli animali, resta sui sentieri e verifica le regole per l’accesso con i cani.
Camoscio appenninico · Foto: Daderub / Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0 · ridimensionata

Organizza il viaggio

Le informazioni
che servono davvero

Come arrivare

Caramanico Terme e Sant’Eufemia servono il versante occidentale; Fara San Martino e Guardiagrele quello orientale. Sulmona è la porta del Morrone.

Trova il centro informazioni ↗

Dove dormire

Borghi e paesi del parco offrono alberghi, agriturismi e case diffuse; rifugi e bivacchi vanno verificati prima della partenza.

Scegli dove dormire →

Dove mangiare

Pani, legumi, formaggi, miele ed erbe raccontano una montagna agricola che conserva varietà e saperi locali.

Scopri dove mangiare →

Regole importanti

Registrazioni, sensi di marcia e chiusure possono interessare alcuni sentieri. Non entrare nei valloni senza aver verificato gli avvisi aggiornati.

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Informazioni verificate

Questa guida parte
dalle fonti ufficiali

Dati, ambienti e itinerari sono stati verificati sul portale dell’Ente Parco Nazionale della Maiella, sul programma UNESCO Global Geoparks e sulle fonti del Ministero della Cultura.

Visita il sito ufficiale ↗