Abruzzo, Lazio e Marche · Appennino centrale
Parco Nazionale del
Gran Sasso
e Monti della Laga
La vetta più alta dell’Appennino, un altopiano sconfinato e montagne d’acqua: un parco di grandi orizzonti, borghi di pietra e natura d’alta quota.
Perché andarci
Due montagne,
mille paesaggi
Il Gran Sasso alza sopra l’Appennino pareti calcaree, conche glaciali e il Corno Grande, che a 2.912 metri domina Campo Imperatore. Poco più a nord, i Monti della Laga cambiano materia e ritmo: arenarie, boschi, ruscelli e cascate.
Tra i due sistemi montuosi si apre un territorio vastissimo, distribuito tra Abruzzo, Lazio e Marche. Altopiani pastorali, tratturi, abbazie, castelli e borghi come Santo Stefano di Sessanio e Castel del Monte raccontano un paesaggio modellato insieme dalla natura e dalle comunità.
Il territorio
Roccia, vento
e acqua
Tre gruppi montuosi compongono il parco. Il Gran Sasso è calcareo e severo; la Laga è più morbida e ricca di corsi d’acqua; i Monti Gemelli custodiscono gole, boschi e paesaggi carsici.
Da non perdere
Quattro luoghi
che cambiano prospettiva
Dall’alta montagna ai borghi, il parco alterna paesaggi grandiosi e tracce profonde di storia appenninica.
Campo Imperatore
Un altopiano vasto e luminoso, segnato da pascoli, laghetti e strade panoramiche ai piedi delle cime del Gran Sasso.
Corno Grande
La cima più alta dell’Appennino è una meta alpinistica: anche i suoi belvedere e sentieri d’accesso richiedono rispetto e preparazione.
Rocca Calascio
Una fortezza medievale sospesa sul crinale domina la piana di Navelli e le montagne circostanti con uno dei panorami più celebri d’Abruzzo.
Cascate della Laga
Morricana, Volpara e Cento Fonti raccontano una montagna diversa, dove l’acqua scende tra arenarie e faggete.
A passo d’uomo
Tre sentieri,
tre volti del parco
Un belvedere d’altopiano, un rifugio d’alta quota e una cascata nei boschi della Laga: percorsi diversi per scala, ambiente e impegno.
Campo Imperatore · andata e ritorno
Vado di Corno
Una salita progressiva dalle praterie di Campo Imperatore conduce a un affaccio spettacolare sul Paretone e sulle valli del versante teramano.
Dettagli sul portale del Parco ↗Prati di Tivo · Vallone delle Cornacchie
Rifugio Franchetti
Un itinerario di vera montagna sale al rifugio incastonato tra Corno Grande e Corno Piccolo, nel cuore roccioso del massiccio.
Dettagli sul portale del Parco ↗Ceppo · Monti della Laga
Cascata della Morricana
Una lunga camminata tra faggete e ruscelli raggiunge il salto della Morricana, mostrando il volto più verde e ricco d’acqua della Laga.
Dettagli sul portale del Parco ↗Prima di partire In alta quota neve residua, nebbia, vento e temporali possono cambiare rapidamente le condizioni. Verifica sempre percorribilità, impianti, viabilità e avvisi ufficiali.
Quando andare
La montagna,
stagione per stagione
Dislivelli e versanti producono climi molto diversi. La primavera arriva tardi sulle cime; l’estate apre molti itinerari d’alta quota, mentre l’autunno accende i boschi della Laga.
Un ritorno prezioso
Il camoscio,
di nuovo sulle vette
Il camoscio appenninico scomparve dal Gran Sasso alla fine dell’Ottocento. La reintroduzione avviata nel 1992 ha restituito alle praterie e alle rupi d’alta quota l’animale simbolo del parco.
Oggi i branchi frequentano pendii ripidi, cenge e pascoli. Osservarli è un privilegio: la distanza protegge gli animali e permette comportamenti naturali, soprattutto durante nascite e stagione degli amori.
Organizza il viaggio
Le informazioni
che servono davvero
Come arrivare
Assergi e Fonte Cerreto servono il versante aquilano; Prati di Tivo quello teramano. Amatrice, Campotosto e Ceppo sono basi per la Laga.
Consulta gli accessi ufficiali ↗Dove dormire
Borghi, agriturismi e alberghi sono diffusi nei diversi distretti; rifugi e strutture in quota vanno verificati e prenotati in anticipo.
Scegli dove dormire →Dove mangiare
Lenticchia di Santo Stefano, Canestrato di Castel del Monte, Pecorino di Farindola e Mortadella di Campotosto raccontano il territorio.
Scopri dove mangiare →Regole importanti
Non accendere fuochi, non abbandonare i percorsi, rispetta le aree sensibili e affronta l’alta montagna soltanto con esperienza e attrezzatura adeguate.
Controlla i sentieri ↗Informazioni verificate
Questa guida parte
dalle fonti ufficiali
Dati, ambienti e itinerari sono stati verificati sul portale dell’Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Prima della visita, consulta sempre gli aggiornamenti locali.
Visita il sito ufficiale ↗