Valle d’Aosta · Piemonte
Parco Nazionale
Gran Paradiso
Il primo parco nazionale italiano. Un mondo di ghiacciai, vallate e antiche strade reali, dove lo stambecco è tornato a essere il vero padrone delle Alpi.
Perché andarci
Qui è iniziata
la storia dei parchi.
Il Gran Paradiso non è soltanto il più antico parco nazionale d’Italia. È il luogo in cui la protezione dello stambecco ha cambiato il destino di un intero territorio alpino.
Oggi racchiude cinque vallate attorno all’unica cima oltre i quattromila metri interamente italiana. Lariceti, praterie d’alta quota, laghi e ghiacciai si attraversano seguendo una rete di sentieri che conserva ancora le tracce delle antiche mulattiere reali.
Il territorio
Cinque valli,
un solo massiccio.
Sul versante valdostano, Cogne, Valsavarenche e la Valle di Rhêmes offrono tre modi diversi di entrare nel parco. Sul lato piemontese, Valle Orco e Val Soana aprono scenari più selvaggi verso Ceresole Reale e il Colle del Nivolet.
Da non perdere
Quattro esperienze
che raccontano il parco
Non una lista da completare, ma quattro modi per entrare nel paesaggio e capirne l’identità.
Valnontey
Il fondovalle di Cogne, dominato dai ghiacciai, è la porta naturale per sentieri, rifugi e il Giardino Botanico Paradisia.
Colle del Nivolet
Un altopiano a oltre 2.600 metri, punteggiato di laghi e torbiere, da vivere con mobilità dolce e passo lento.
Le strade reali
Mulattiere nate per le battute di caccia dei Savoia e diventate la spina dorsale della rete escursionistica.
L’alba degli stambecchi
Valsavarenche e Nivolet sono luoghi privilegiati per osservare la fauna mantenendo distanza e silenzio.
A passo d’uomo
Tre sentieri
per cominciare.
Una scelta progressiva: dalla passeggiata di fondovalle a due escursioni classiche. Tempi e difficoltà sono quelli indicati dall’Ente Parco.
Chanavey → Pellaud
Fondovalle di Rhêmes
Un primo incontro con il parco tra boschi, torrenti e villaggi. Il tratto iniziale è accessibile anche a passeggini e sedie a rotelle.
Dettagli sul sito del Parco ↗Pont di Valsavarenche
Rifugio Vittorio Emanuele II
Il grande classico del Gran Paradiso: lariceti, balconate rocciose e un rifugio storico ai piedi del massiccio.
Dettagli sul sito del Parco ↗Eaux Rousses
Orvieille e laghi Djouan
Dalle sorgenti ferruginose alla casa reale di caccia, poi in quota verso i laghi e i grandi paesaggi della Valsavarenche.
Dettagli sul sito del Parco ↗Prima di partire Verifica sempre apertura dei sentieri, meteo, innevamento e condizioni dei rifugi. In alta montagna l’ambiente cambia rapidamente.
Quando andare
Ogni stagione
cambia il racconto.
Per il primo viaggio, l’estate offre la scelta più ampia di sentieri. Primavera e autunno regalano silenzio e fauna, ma richiedono maggiore attenzione alle condizioni.
L’incontro simbolo
Lo stambecco,
salvato qui.
Alla fine dell’Ottocento lo stambecco alpino sopravviveva soltanto nelle valli che oggi formano il parco. Da questa popolazione la specie è stata reintrodotta in tutto l’arco alpino.
Accanto a lui vivono camosci, marmotte, aquile reali, gipeti, lupi e gran parte della fauna tipica delle Alpi.
Organizza il viaggio
Le informazioni
che servono davvero
Come arrivare
Per Cogne, Valsavarenche e Rhêmes: autostrada A5, uscita Aosta Ovest, poi strade regionali di valle. Da Aosta partono anche collegamenti pubblici.
Indicazioni ufficiali ↗Dove dormire
Hotel di valle, piccoli alberghi, campeggi e rifugi permettono di costruire soggiorni molto diversi, dalla base comoda al trekking in quota.
Selezione in arrivoDove mangiare
Fontina, zuppe, polenta e cucina di montagna raccontano un territorio che vive anche attraverso alpeggi e produzioni locali.
Selezione in arrivoRegole importanti
I cani sono ammessi sempre al guinzaglio nei fondovalle e, in estate, solo su alcuni sentieri indicati dal Parco. Controlla le regole aggiornate.
Consulta il regolamento ↗Informazioni verificate
Questa guida parte
dalle fonti ufficiali.
Dati, itinerari e regole sono stati verificati sul sito dell’Ente Parco Nazionale Gran Paradiso. Prima della visita, consulta sempre gli aggiornamenti ufficiali sulle condizioni locali.
Visita il sito ufficiale pngp.it ↗