Valle d’Aosta · Piemonte

Parco Nazionale
Gran Paradiso

Il primo parco nazionale italiano. Un mondo di ghiacciai, vallate e antiche strade reali, dove lo stambecco è tornato a essere il vero padrone delle Alpi.

Istituito1922
Superficie71.044 ha
Quota massima4.061 m
SimboloStambecco
Foto: Alberto Peracchio / Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0 · ridimensionata e convertita

Perché andarci

Qui è iniziata
la storia dei parchi.

Il Gran Paradiso non è soltanto il più antico parco nazionale d’Italia. È il luogo in cui la protezione dello stambecco ha cambiato il destino di un intero territorio alpino.

Oggi racchiude cinque vallate attorno all’unica cima oltre i quattromila metri interamente italiana. Lariceti, praterie d’alta quota, laghi e ghiacciai si attraversano seguendo una rete di sentieri che conserva ancora le tracce delle antiche mulattiere reali.

5vallate alpine
553 kmdi sentieri accessibili
183laghi
59ghiacciai monitorati
Laghi del Nivolet · Foto: Alessandro Vecchi / Wikimedia Commons · CC BY-SA 3.0 · versione convertita

Il territorio

Cinque valli,
un solo massiccio.

Sul versante valdostano, Cogne, Valsavarenche e la Valle di Rhêmes offrono tre modi diversi di entrare nel parco. Sul lato piemontese, Valle Orco e Val Soana aprono scenari più selvaggi verso Ceresole Reale e il Colle del Nivolet.

01
Valle di CogneValnontey, cascate, giardino botanico e grandi trekking
02
ValsavarencheIl cuore escursionistico ai piedi della vetta
03
Valle di RhêmesBoschi, villaggi e itinerari per iniziare con lentezza
04
Orco e SoanaLaghi d’alta quota, Nivolet e paesaggi piemontesi

Da non perdere

Quattro esperienze
che raccontano il parco

Non una lista da completare, ma quattro modi per entrare nel paesaggio e capirne l’identità.

01

Valnontey

Il fondovalle di Cogne, dominato dai ghiacciai, è la porta naturale per sentieri, rifugi e il Giardino Botanico Paradisia.

02

Colle del Nivolet

Un altopiano a oltre 2.600 metri, punteggiato di laghi e torbiere, da vivere con mobilità dolce e passo lento.

03

Le strade reali

Mulattiere nate per le battute di caccia dei Savoia e diventate la spina dorsale della rete escursionistica.

04

L’alba degli stambecchi

Valsavarenche e Nivolet sono luoghi privilegiati per osservare la fauna mantenendo distanza e silenzio.

A passo d’uomo

Tre sentieri
per cominciare.

Una scelta progressiva: dalla passeggiata di fondovalle a due escursioni classiche. Tempi e difficoltà sono quelli indicati dall’Ente Parco.

01Facile

Chanavey → Pellaud

Fondovalle di Rhêmes

Tempo 1 oraDislivello +104 m

Un primo incontro con il parco tra boschi, torrenti e villaggi. Il tratto iniziale è accessibile anche a passeggini e sedie a rotelle.

Dettagli sul sito del Parco ↗
02Escursionistico

Pont di Valsavarenche

Rifugio Vittorio Emanuele II

Tempo 2 h 30’Dislivello +759 m

Il grande classico del Gran Paradiso: lariceti, balconate rocciose e un rifugio storico ai piedi del massiccio.

Dettagli sul sito del Parco ↗
03Escursionistico

Eaux Rousses

Orvieille e laghi Djouan

Tempo 2 h 30’Dislivello +834 m

Dalle sorgenti ferruginose alla casa reale di caccia, poi in quota verso i laghi e i grandi paesaggi della Valsavarenche.

Dettagli sul sito del Parco ↗

Prima di partire Verifica sempre apertura dei sentieri, meteo, innevamento e condizioni dei rifugi. In alta montagna l’ambiente cambia rapidamente.

Quando andare

Ogni stagione
cambia il racconto.

Per il primo viaggio, l’estate offre la scelta più ampia di sentieri. Primavera e autunno regalano silenzio e fauna, ma richiedono maggiore attenzione alle condizioni.

PrimaveraFauna nei fondovalle, cascate e fioriture. Neve ancora presente in quota.aprile — giugno
AutunnoLarici dorati, poca folla e giornate più corte da pianificare con cura.settembre — ottobre
InvernoPaesaggi essenziali, ciaspole e sci di fondo negli itinerari consentiti.dicembre — marzo

L’incontro simbolo

Lo stambecco,
salvato qui.

Alla fine dell’Ottocento lo stambecco alpino sopravviveva soltanto nelle valli che oggi formano il parco. Da questa popolazione la specie è stata reintrodotta in tutto l’arco alpino.

Accanto a lui vivono camosci, marmotte, aquile reali, gipeti, lupi e gran parte della fauna tipica delle Alpi.

Osserva da lontanoNon avvicinare, inseguire o nutrire gli animali. Il silenzio è parte dell’esperienza.
Stambecco alpino presso la Forca dei Disteis · Foto: Stefano Zocca / Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0 · ridimensionata e convertita

Organizza il viaggio

Le informazioni
che servono davvero

Come arrivare

Per Cogne, Valsavarenche e Rhêmes: autostrada A5, uscita Aosta Ovest, poi strade regionali di valle. Da Aosta partono anche collegamenti pubblici.

Indicazioni ufficiali ↗

Dove dormire

Hotel di valle, piccoli alberghi, campeggi e rifugi permettono di costruire soggiorni molto diversi, dalla base comoda al trekking in quota.

Selezione in arrivo

Dove mangiare

Fontina, zuppe, polenta e cucina di montagna raccontano un territorio che vive anche attraverso alpeggi e produzioni locali.

Selezione in arrivo

Regole importanti

I cani sono ammessi sempre al guinzaglio nei fondovalle e, in estate, solo su alcuni sentieri indicati dal Parco. Controlla le regole aggiornate.

Consulta il regolamento ↗

Informazioni verificate

Questa guida parte
dalle fonti ufficiali.

Dati, itinerari e regole sono stati verificati sul sito dell’Ente Parco Nazionale Gran Paradiso. Prima della visita, consulta sempre gli aggiornamenti ufficiali sulle condizioni locali.

Visita il sito ufficiale pngp.it ↗