Toscana ed Emilia-Romagna · Appennino tosco-romagnolo

Parco Nazionale delle
Foreste Casentinesi
Monte Falterona e Campigna

Foreste millenarie, crinali avvolti dalla nebbia e luoghi dello spirito: un grande paesaggio verde tra Toscana e Romagna.

Istituito1993
Superficie36.800 ha
Quota massima1.658 m
Comuni11
Riserva di Sasso Fratino · Foto: Nicola Andrucci / Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0 · ridimensionata e convertita

Perché andarci

Dentro il tempo
degli alberi

Il parco protegge uno dei complessi forestali più estesi e preziosi d’Europa. Faggete, abetine, castagneti e boschi misti ricoprono i versanti dell’Appennino tosco-romagnolo, interrotti da crinali, praterie e corsi d’acqua.

La natura convive con una storia profonda: Camaldoli e La Verna raccontano il legame tra foresta e spiritualità, mentre mulattiere, borghi e poderi abbandonati conservano la memoria delle comunità di montagna.

600 kmrete sentieristica
2regioni
3province
1.658 mMonte Falco
Paesaggio del Casentino · Foto: Hagen Hofmann / Wikimedia Commons · pubblico dominio · ridimensionata e convertita

Il territorio

Due versanti,
una sola foresta

Il crinale principale separa il Casentino toscano dalle valli romagnole. Da una parte i pendii più dolci e le grandi foreste demaniali; dall’altra valloni ripidi, torrenti e spettacolari strati di arenaria e marna.

01
Monte Falco e FalteronaLe cime più alte, le praterie d’altitudine e le sorgenti dell’Arno
02
Foreste CasentinesiFaggete e abetine tra Camaldoli, Badia Prataglia e il crinale
03
Valli romagnoleCampigna, Ridracoli, Pietrapazza e la valle dell’Acquacheta
04
La Verna e VallesantaRupi calcaree, foresta monumentale e antichi cammini

Da non perdere

Quattro luoghi
che raccontano il parco

Acqua, foreste e architetture spirituali compongono un paesaggio da esplorare con lentezza.

01

Camaldoli

Il monastero e il Sacro Eremo sono immersi in una foresta modellata nei secoli dalla cura dei monaci camaldolesi.

02

La Verna

Il santuario francescano sorge su un’imponente rupe calcarea, circondato da una foresta monumentale di faggi e abeti.

03

Acquacheta

La cascata compie un salto di oltre settanta metri e raggiunge la Piana dei Romiti, tra natura e memoria dantesca.

04

Ridracoli

La diga e il lago si aprono tra i boschi del versante romagnolo, punto di partenza per sentieri e navigazioni stagionali.

A passo d’uomo

Tre sentieri
per cominciare

Tre itinerari ufficiali per incontrare la dimensione spirituale, forestale e d’acqua del parco.

01Escursionistico

Chiusi della Verna · Trek 33

Sacro Monte della Verna

Lunghezza 5,5 kmDislivello +330 m

Un anello tra antiche mulattiere, rupi calcaree e foresta monumentale, fino al santuario e alla cima del Monte Penna.

Dettagli sulla rete ufficiale ↗
02Escursionistico

Camaldoli · Trek 29

Monastero ed Eremo di Camaldoli

Lunghezza 7,5 kmDislivello +400 m

Un percorso raccolto nella foresta degli abeti bianchi collega il monastero al Sacro Eremo, tra storia, silenzio e spiritualità.

Dettagli sulla rete ufficiale ↗
03Escursionistico

San Benedetto in Alpe · Trek 03

Anello dell’Acquacheta

Lunghezza 12 kmDislivello +500 m

Il grande classico romagnolo risale la valle fino alla cascata ricordata da Dante e alla Piana dei Romiti.

Dettagli sulla rete ufficiale ↗

Prima di partire Nebbia, vento, pioggia, neve e caduta di rami possono cambiare rapidamente le condizioni dei sentieri. Controlla sempre percorribilità e avvisi del Parco.

Quando andare

La foresta,
stagione per stagione

Ogni periodo mostra un volto diverso del parco. Primavera e autunno sono spettacolari, ma richiedono attenzione al meteo; in inverno il crinale può avere condizioni severe.

EstateBoschi ombrosi e giornate lunghe, con temporali possibili sui crinali.giugno — settembre
InvernoNeve, ghiaccio e nebbia richiedono esperienza e attrezzatura adeguata.dicembre — marzo

Patrimonio vivente

Sasso Fratino,
la foresta intatta

Istituita nel 1959, Sasso Fratino è stata la prima riserva naturale integrale italiana. Protegge faggete vetuste, legno morto, microhabitat e processi naturali lasciati evolvere senza intervento umano.

Dal 2017 è parte del sito seriale UNESCO dedicato alle faggete primordiali e antiche d’Europa. La riserva integrale non è una normale meta escursionistica: la sua tutela richiede di rispettarne rigorosamente limiti e divieti di accesso.

Osserva senza disturbareResta sui sentieri autorizzati, mantieni il silenzio, non raccogli piante o legna e non avvicinare la fauna.
Prati della Burraia · Foto: Lamberto Zannotti / Wikimedia Commons · CC BY-SA 3.0 · ridimensionata e convertita

Organizza il viaggio

Le informazioni
che servono davvero

Come arrivare

Pratovecchio Stia, Camaldoli e Badia Prataglia sono basi sul versante toscano; Santa Sofia, Campigna e San Benedetto in Alpe servono quello romagnolo.

Scopri i luoghi del Parco ↗

Basi per il soggiorno

Borghi, agriturismi, foresterie e rifugi permettono di scegliere una base vicina al settore da esplorare.

Sapori locali

Castagne, funghi, tortelli, formaggi e cucina di montagna raccontano i due versanti dell’Appennino.

Regole importanti

Non uscire dai percorsi consentiti nelle aree più protette, non accendere fuochi e verifica sempre lo stato dei sentieri.

Controlla i sentieri ↗

Informazioni verificate

Questa guida parte
dalle fonti ufficiali

Dati, itinerari e informazioni ambientali sono stati verificati sul portale dell’Ente Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Prima della visita, consulta sempre gli aggiornamenti locali.

Visita il sito ufficiale ↗