Campania · Appennino meridionale e costa tirrenica
Parco Nazionale del Cilento,
Vallo di Diano
e Alburni
Templi greci, falesie sul Tirreno, montagne carsiche e fiumi trasparenti: un paesaggio culturale dove natura e storia dialogano da millenni.
Perché andarci
Dal mare alle cime,
senza confini
Il Cilento è un mosaico sorprendente: la costa di Palinuro e Camerota, le valli del Calore e dell’Alento, il massiccio del Cervati e i rilievi calcarei degli Alburni convivono in un solo grande paesaggio protetto.
Paestum, Velia e la Certosa di Padula rendono evidente la continuità tra ambiente e civiltà. Dal 1998 il parco e questi siti formano un bene UNESCO, riconoscimento di una terra modellata per secoli da sentieri, coltivi, borghi e scambi mediterranei.
Il territorio
Calcare, acqua
e Mediterraneo
La roccia calcarea raccoglie l’acqua e la restituisce in sorgenti, gole e grotte. Verso ovest, montagne e colline scendono fino a una costa segnata da promontori, insenature e pareti fiorite.
Da non perdere
Quattro luoghi
per leggere il Cilento
Archeologia, costa e paesaggi dell’interno raccontano un territorio attraversato da popoli, fiumi e antiche vie.
Paestum
I templi dorici emergono dalla piana come una misura perfetta tra architettura, luce e paesaggio mediterraneo.
Velia
L’antica Elea conserva Porta Rosa, terrazze e resti della città dove nacque la scuola filosofica eleatica.
Certosa di Padula
Chiostri, cortili e ambienti monumentali compongono uno dei più grandi complessi monastici d’Europa.
Costa degli Infreschi
Una successione di cale, torri e pareti rocciose raggiungibili a piedi o dal mare, nel tratto più selvaggio della costa.
A passo d’uomo
Tre sentieri,
tre anime del parco
Una passeggiata tra archeologia e mare, una risorgenza negli Alburni e un fiume sotterraneo: percorsi ufficiali per scoprire la varietà del territorio.
Ascea · costa e archeologia
Da Velia a Punta del Telegrafo
Un percorso breve unisce l’antica Elea-Velia alla costa di Ascea, attraversando paesaggi dove geologia, macchia mediterranea e storia si leggono insieme.
Dettagli sul portale del Parco ↗Ottati · Monti Alburni
Grotta e risorgenza dell’Auso
Acque carsiche, un ponte in pietra e un vecchio mulino accompagnano verso una delle risorgenze più suggestive degli Alburni.
Dettagli sul portale del Parco ↗Morigerati · oasi WWF
Grotta del Bussento
Una mulattiera lastricata scende alla risorgenza del Bussento, dove il fiume riaffiora dopo il suo viaggio sotterraneo tra gole e boschi.
Dettagli sul portale del Parco ↗Prima di partire Verifica sempre accessi, condizioni dei sentieri, rischio incendi, piene e ordinanze locali. In estate porta acqua e protezione dal sole; nelle grotte e sui rilievi servono equipaggiamento e prudenza.
Quando andare
Quattro stagioni,
molti paesaggi
Dalla costa alle vette, esposizione e quota cambiano il clima. Primavera e autunno sono ideali per camminare; l’estate invita al mare, mentre l’inverno appartiene ai borghi e alle montagne dell’interno.
Il simbolo del parco
La primula,
affacciata sul mare
La primula di Palinuro cresce sulle rupi calcaree della costa tirrenica meridionale. I suoi fiori gialli, esposti al vento e alla salsedine, sono diventati l’emblema della biodiversità del parco.
È una presenza delicata e localizzata: osservarla senza raccoglierla e restare sui percorsi aiuta a proteggere sia la pianta sia gli habitat rocciosi che la ospitano.
Organizza il viaggio
Le informazioni
che servono davvero
Come arrivare
La linea ferroviaria tirrenica serve la costa; in auto gli accessi cambiano molto tra Paestum, Cilento interno, Alburni e Vallo di Diano.
Consulta gli accessi ufficiali ↗Dove dormire
Costa, colline, Alburni o Vallo di Diano: confronta cinque basi, camere e appartamenti per il tuo viaggio.
Scegli dove dormireDove mangiare
Cinque soste documentate fra cucina agricola, prodotti dell’interno e sapori di mare, con consigli pratici.
Scopri dove mangiareRegole importanti
Rispetta divieti di fuoco e raccolta, evita rumori e rifiuti, resta sui percorsi e controlla le regole delle aree marine protette.
Controlla gli itinerari ↗Informazioni verificate
Questa guida parte
dalle fonti del Parco
Dati territoriali e itinerari sono stati verificati sul portale dell’Ente Parco e su Parks.it. Prima della visita, consulta sempre aggiornamenti, accessi e ordinanze locali.
Visita il sito ufficiale ↗