Campania · Appennino meridionale e costa tirrenica

Parco Nazionale del Cilento,
Vallo di Diano
e Alburni

Templi greci, falesie sul Tirreno, montagne carsiche e fiumi trasparenti: un paesaggio culturale dove natura e storia dialogano da millenni.

Istituito1991
Superficie181.048 ha
Quota massima1.898 m
Comuni80
Tempio di Era, Paestum · Foto: Berthold Werner / Wikimedia Commons · CC BY-SA 3.0 · ridimensionata

Perché andarci

Dal mare alle cime,
senza confini

Il Cilento è un mosaico sorprendente: la costa di Palinuro e Camerota, le valli del Calore e dell’Alento, il massiccio del Cervati e i rilievi calcarei degli Alburni convivono in un solo grande paesaggio protetto.

Paestum, Velia e la Certosa di Padula rendono evidente la continuità tra ambiente e civiltà. Dal 1998 il parco e questi siti formano un bene UNESCO, riconoscimento di una terra modellata per secoli da sentieri, coltivi, borghi e scambi mediterranei.

80comuni
181.048 haterritorio protetto
1.898 mMonte Cervati
1998patrimonio UNESCO
Sorgenti del torrente Sammaro · Foto: Roberto Vito Gerardo / Wikimedia Commons · CC BY-SA 3.0 · ridimensionata

Il territorio

Calcare, acqua
e Mediterraneo

La roccia calcarea raccoglie l’acqua e la restituisce in sorgenti, gole e grotte. Verso ovest, montagne e colline scendono fino a una costa segnata da promontori, insenature e pareti fiorite.

01
Costa cilentanaPalinuro, Marina di Camerota, Infreschi e Licosa tra falesie, grotte e macchia mediterranea
02
Monte CervatiLa cima più alta della Campania, tra faggete, praterie e vasti panorami appenninici
03
Monti AlburniUn grande massiccio carsico attraversato da grotte, inghiottitoi e risorgenze
04
Vallo di DianoUna conca fertile tra borghi, percorsi storici e la monumentale Certosa di Padula

Da non perdere

Quattro luoghi
per leggere il Cilento

Archeologia, costa e paesaggi dell’interno raccontano un territorio attraversato da popoli, fiumi e antiche vie.

01

Paestum

I templi dorici emergono dalla piana come una misura perfetta tra architettura, luce e paesaggio mediterraneo.

02

Velia

L’antica Elea conserva Porta Rosa, terrazze e resti della città dove nacque la scuola filosofica eleatica.

03

Certosa di Padula

Chiostri, cortili e ambienti monumentali compongono uno dei più grandi complessi monastici d’Europa.

04

Costa degli Infreschi

Una successione di cale, torri e pareti rocciose raggiungibili a piedi o dal mare, nel tratto più selvaggio della costa.

A passo d’uomo

Tre sentieri,
tre anime del parco

Una passeggiata tra archeologia e mare, una risorgenza negli Alburni e un fiume sotterraneo: percorsi ufficiali per scoprire la varietà del territorio.

01Turistico

Ascea · costa e archeologia

Da Velia a Punta del Telegrafo

Lunghezza 2 kmDislivello Contenuto

Un percorso breve unisce l’antica Elea-Velia alla costa di Ascea, attraversando paesaggi dove geologia, macchia mediterranea e storia si leggono insieme.

Dettagli sul portale del Parco ↗
02Escursionistico

Ottati · Monti Alburni

Grotta e risorgenza dell’Auso

Lunghezza 1 kmDislivello +100 m

Acque carsiche, un ponte in pietra e un vecchio mulino accompagnano verso una delle risorgenze più suggestive degli Alburni.

Dettagli sul portale del Parco ↗
03Escursionistico

Morigerati · oasi WWF

Grotta del Bussento

Lunghezza 1 kmDislivello +130 m

Una mulattiera lastricata scende alla risorgenza del Bussento, dove il fiume riaffiora dopo il suo viaggio sotterraneo tra gole e boschi.

Dettagli sul portale del Parco ↗

Prima di partire Verifica sempre accessi, condizioni dei sentieri, rischio incendi, piene e ordinanze locali. In estate porta acqua e protezione dal sole; nelle grotte e sui rilievi servono equipaggiamento e prudenza.

Quando andare

Quattro stagioni,
molti paesaggi

Dalla costa alle vette, esposizione e quota cambiano il clima. Primavera e autunno sono ideali per camminare; l’estate invita al mare, mentre l’inverno appartiene ai borghi e alle montagne dell’interno.

EstateMare e lunghe giornate; parti presto nell’interno e rispetta le limitazioni antincendio.giugno — settembre
InvernoAtmosfere silenziose, siti culturali e neve possibile sul Cervati e sugli Alburni.dicembre — marzo

Il simbolo del parco

La primula,
affacciata sul mare

La primula di Palinuro cresce sulle rupi calcaree della costa tirrenica meridionale. I suoi fiori gialli, esposti al vento e alla salsedine, sono diventati l’emblema della biodiversità del parco.

È una presenza delicata e localizzata: osservarla senza raccoglierla e restare sui percorsi aiuta a proteggere sia la pianta sia gli habitat rocciosi che la ospitano.

Fotografa, non raccogliereNon calpestare la vegetazione delle rupi, non staccare fiori o foglie e mantieni la distanza dai bordi esposti.
Primula di Palinuro · Foto: Francesco Marmo / Wikimedia Commons · CC BY-SA 3.0 · ridimensionata

Organizza il viaggio

Le informazioni
che servono davvero

Come arrivare

La linea ferroviaria tirrenica serve la costa; in auto gli accessi cambiano molto tra Paestum, Cilento interno, Alburni e Vallo di Diano.

Consulta gli accessi ufficiali ↗

Dove dormire

Costa, colline, Alburni o Vallo di Diano: confronta cinque basi, camere e appartamenti per il tuo viaggio.

Scegli dove dormire

Dove mangiare

Cinque soste documentate fra cucina agricola, prodotti dell’interno e sapori di mare, con consigli pratici.

Scopri dove mangiare

Regole importanti

Rispetta divieti di fuoco e raccolta, evita rumori e rifiuti, resta sui percorsi e controlla le regole delle aree marine protette.

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Informazioni verificate

Questa guida parte
dalle fonti del Parco

Dati territoriali e itinerari sono stati verificati sul portale dell’Ente Parco e su Parks.it. Prima della visita, consulta sempre aggiornamenti, accessi e ordinanze locali.

Visita il sito ufficiale ↗