Sardegna · Golfo dell’Asinara

Parco Nazionale
dell’Asinara

Un’isola lunga e sinuosa, rimasta a lungo separata dal mondo: cale turchesi, coste selvagge e memorie del Novecento convivono in un paesaggio irripetibile.

Istituito1997
Superficie5.190 ha
Lunghezza17,5 km
Cima408 m
Cala Sabina · Foto: Cristian85 / Wikimedia Commons · CC BY 3.0 · ridimensionata

Perché andarci

L’isola
fuori dal tempo

All’estremità nord-occidentale della Sardegna, l’Asinara alterna coste alte e battute dal vento a oriente, cale riparate e spiagge chiare. La strada di circa 25 chilometri che unisce Fornelli a Cala d’Oliva attraversa i principali ambienti e nuclei storici.

L’isolamento imposto prima dalla stazione sanitaria e poi dal carcere ha lasciato paesaggi poco trasformati, ma anche un patrimonio umano complesso. Oggi natura e memoria si leggono insieme, tra ex diramazioni carcerarie, sentieri pastorali, osservatori e piccoli borghi.

52km² circa
79,6km di costa protetta
1comune: Porto Torres
11sentieri tematici
Capo Falcone e l’Asinara dalla Torre del Falcone · Foto: Gianni Careddu / Wikimedia Commons · CC BY-SA 3.0 · ridimensionata

Il territorio

Quattro parti,
tre istmi sottili

L’isola si allunga da sud a nord in quattro blocchi uniti da strette lingue di terra. Graniti, scisti, falesie, zone umide temporanee e macchia modellata dal maestrale compongono un paesaggio continuamente aperto sul mare.

01
FornelliGraniti, stagni, cale e l’imponente complesso dell’ex supercarcere
02
Cala RealeCentro visite, stazione sanitaria, memoria e osservatori del Parco
03
Cala d’OlivaIl borgo bianco, le strutture carcerarie e i sentieri del settore nord
04
Punta dello ScornoFalesie, aree a tutela integrale e il faro più solitario dell’isola

Da non perdere

Natura e memoria
nella stessa isola

La visita più completa alterna sentieri, luoghi storici e osservazione rispettosa degli ambienti costieri.

01

Cala Sabina

Una breve mulattiera costiera da Cala d’Oliva conduce alla baia conosciuta anche come Cala dei Ponzesi.

02

Cala Reale

Gli edifici della stazione sanitaria e gli osservatori raccontano scienza, accoglienza e memoria dell’isola.

03

Fornelli

L’ex carcere di massima sicurezza apre una delle pagine più intense e controverse della storia recente.

04

Cala d’Oliva

Il piccolo borgo settentrionale è il punto di partenza per il faro, Cala Sabina e i rilievi più alti.

A passo d’uomo

Sentieri
tra mare e memoria

La rete utilizza strade sterrate e antiche mulattiere. Ombra e acqua sono scarse: primavera e autunno sono le stagioni più adatte alle percorrenze lunghe.

01Escursionistico

Area di Fornelli

Sentiero del Granito

Lunghezza 11,2 kmTempo / quota 3 h 30 min

Un percorso in gran parte ciclabile tra granito, piccoli stagni, macchia mediterranea e calette, con partenza dal molo di Fornelli.

Consulta il sentiero ufficiale ↗
02Naturalistico

Area di Cala Reale

Sentiero dell’Asino bianco

Lunghezza 7,8 kmTempo / quota 3 h

Dal Centro visite attraversa i luoghi in cui gli asinelli bianchi sono più facilmente osservabili e incontra la stazione sanitaria e l’ex diramazione di Trabuccato.

Consulta il sentiero ufficiale ↗
03Panoramico

Area di Cala d’Oliva

Sentiero del Leccio

Lunghezza 13,7 kmTempo / quota 408 m

Sale tra sorgenti, lecci e antichi terrazzamenti fino alla deviazione per Punta della Scomunica, il punto più alto dell’isola.

Consulta il sentiero ufficiale ↗

Prima di partire Nei mesi estivi il Parco sconsiglia le escursioni lunghe a piedi o in bicicletta per caldo, forte insolazione, poca ombra e ridotta disponibilità d’acqua.

Quando andare

L’isola,
stagione per stagione

Il paesaggio cambia con vento, fioriture e disponibilità d’acqua. Per camminare, i periodi miti sono nettamente preferibili all’alta estate.

EstateMare protagonista; privilegia visite organizzate e brevi tratti, portando molta acqua.giugno — agosto
InvernoPaesaggi solitari e giornate variabili, con servizi e collegamenti da controllare.dicembre — febbraio

Biodiversità

Macchia, vento
e asinelli bianchi

L’asinello bianco è il simbolo dell’Asinara, ma l’isola ospita anche asinelli grigi, mufloni, cinghiali, pernici sarde e numerose specie di uccelli migratori e marini. Va osservato senza avvicinarsi, nutrire o interferire.

Ginepri, euforbie e macchia mediterranea resistono a vento e salsedine. Nelle cale, fondali e praterie sommerse appartengono a un’Area Marina Protetta con diversi livelli di tutela.

Le zone integrali non sono spiaggeA Cala Sant’Andrea, Cala di Scombro e nel settore di Punta dello Scorno l’accesso è vietato salvo attività autorizzate. Segui sempre cartelli e indicazioni del Parco.
Cala di Punta la Cornetta · Foto: Tilaz / Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0 · ridimensionata

Organizza il viaggio

Le informazioni
che servono davvero

Come arrivare

Il collegamento marittimo pubblico parte da Porto Torres e arriva a Cala Reale; tratte e orari cambiano con la stagione.

Controlla come arrivare ↗

Come muoversi

Si visita a piedi, in bicicletta, con mezzi elettrici o tramite operatori autorizzati. Scegli la modalità prima dello sbarco.

Trova gli operatori ↗

Acqua e servizi

I punti di ristoro sono limitati. Porta una riserva adeguata d’acqua, protezione solare e tutto ciò che serve per la giornata.

Prepara la visita ↗

Regole importanti

Non nutrire gli animali, non raccogliere elementi naturali e rispetta la zonizzazione terrestre e marina.

Consulta gli avvisi ↗

Informazioni verificate

Questa guida parte
dalle fonti ufficiali

Dati, sentieri, stagionalità e modalità di accesso sono stati verificati sul portale dell’Ente Parco. Collegamenti, servizi e condizioni possono cambiare: controlla sempre gli avvisi prima di partire.

Visita il sito ufficiale ↗