Nelle Foreste Casentinesi l’autunno non è un solo colore. Il faggio diventa ruggine dorata, gli aceri passano dal giallo al rosso, ciliegi e ornielli aggiungono toni più scuri, mentre gli abeti bianchi restano verdi e rendono il mosaico ancora più profondo.
Quando andare per vedere il foliage
Il periodo più favorevole cade in genere tra le ultime due settimane di ottobre e le prime due di novembre. Non esiste però una data identica ogni anno: temperature, pioggia, vento ed esposizione possono anticipare o accorciare lo spettacolo.
Alle quote montane, tra circa 800 e 1.500 metri, dominano faggete e boschi misti e il culmine arriva spesso nella seconda metà di ottobre. Più in basso querce e carpini prolungano la stagione nei primi giorni di novembre. Conviene quindi scegliere il percorso anche in base alla quota e controllare gli aggiornamenti del Parco.
La bellezza nasce dalla varietà: oltre quaranta specie arboree trasformano la foresta in una trama di gialli, rossi, verdi e arancioni.
1. Monte Penna e Foresta della Lama
È il grande belvedere autunnale del Parco. Dal Passo dei Fangacci il sentiero sale alla cima del Monte Penna, affacciata sulla Foresta della Lama. Dall’alto si osservano dorsali interamente coperte di bosco, dove il verde degli abeti emerge tra le chiome colorate.
Gli escursionisti allenati possono abbinare la discesa verso il pianoro della Lama attraverso il sentiero degli Scalandrini. È un itinerario più impegnativo, da affrontare con carta ufficiale, calzature adeguate e ore di luce sufficienti.
2. Campigna, Passo della Calla e Fonte del Raggio
La Foresta di Campigna permette di entrare gradualmente nel paesaggio. Dall’abitato si può risalire verso il Passo della Calla lungo la storica mulattiera Granducale e rientrare attraverso il sentiero della Fonte del Raggio; chi ha più gamba può proseguire verso Villaneta.
Il contrasto tra faggete, abetine e radure rende questo settore particolarmente ricco di sfumature. Nebbia e foglie bagnate possono però rendere il fondo scivoloso: in autunno il passo deve restare prudente.
3. Dal Borbotto al Falterona e al Monte Falco
Dal versante fiorentino, Castagno d’Andrea e la località del Borbotto sono il punto di partenza per un itinerario che tocca la Gorga Nera, il Passo delle Crocicchie e le quote del Monte Falterona e del Monte Falco.
Qui l’autunno tende ad arrivare prima per la maggiore altitudine. Il percorso unisce boschi, sorgenti e aperture panoramiche, ma richiede esperienza escursionistica e condizioni stabili, soprattutto nelle giornate ventose o nebbiose.
4. Il bosco monumentale della Verna
Attorno al Santuario della Verna faggi, aceri e abeti formano un bosco monumentale legato a secoli di storia spirituale e gestione attenta. I percorsi nei dintorni permettono di osservare grandi alberi, rocce coperte di muschio e scorci sul paesaggio casentinese.
È una scelta adatta anche a chi desidera un’esperienza più raccolta e modulabile. Il silenzio del luogo invita a camminare senza fretta e a rispettare sia l’ambiente sia gli spazi del santuario.
5. La valle dell’Acquacheta
Da San Benedetto in Alpe il Sentiero Natura risale la valle fino alla cascata ricordata da Dante e alla Piana dei Romiti. Il tracciato ufficiale misura circa 9 chilometri e supera 250 metri di dislivello positivo, attraversando boschi che raggiungono il momento migliore più tardi rispetto alle quote alte.
Dopo le piogge la cascata acquista forza, ma rocce e terreno possono diventare scivolosi. Non bisogna avvicinarsi ai salti d’acqua né uscire dal percorso per cercare punti fotografici: la vista più bella resta quella ottenuta in sicurezza.
Camminare nel bosco d’autunno
Le giornate si accorciano rapidamente e nelle vallate la luce scompare presto. Porta una carta escursionistica, abbigliamento impermeabile, uno strato caldo, acqua e una torcia; scegli un percorso compatibile con la tua preparazione e lascia sempre detto dove andrai.
Il foliage si osserva senza raccogliere foglie, funghi o altri elementi naturali. Resta sui sentieri, tieni il cane secondo le regole locali e riduci il rumore: cervi e altri animali attraversano una stagione delicata, che coincide anche con il periodo riproduttivo del cervo.
Prima di partire
- Controlla meteo, avvisi e percorribilità ufficiale
- Scegli la quota in base al momento della stagione
- Calcola il rientro prima del tramonto
- Indossa scarpe con buona aderenza
- Porta uno strato caldo e impermeabile
- Resta sui sentieri e non disturbare la fauna
